È stato un ricco sabato di MMA italiane

editoriale del direttore

Gli sdc sono stati protagonisti nel fine settimana. Numerosi eventi si sono svolti sul suolo italico e i risultati stanno ancora facendo discutere gli appassionati. Buon segno, vuol dire che c’è interesse! In particolare le MMA hanno fatto la parte del leone grazie a Bellator 211 che si è svolto a Genova e in cui erano impegnati alcuni nostri rappresentanti. Non dimentichiamo neppure Lugano in the Cage che, come dice il nome si è svolto in Svizzera, ma per genesi e struttura è italianissimo.

L’inattesa sconfitta di Sakara contro Kent Kauppinen ha colpito le masse e in queste ore sul web se ne leggono di ogni tipo.

Da quelli che invitano il Legionario al ritiro, a quelli che innalzano il fighter inglese a prospetto di livello UFC. Noi crediamo che semplicemente non si sia visto nulla che possa portare a una analisi decente del match. Si è sempre detto che negli sdc può bastare un colpo e così è stato. Bravo Kauppinen per averlo centrato con un corto gancio destro, ma delle sue qualità nelle mixed martial arts ne sappiamo quanto prima. Stesso discorso per Sakara,  impossibile giudicare la sua performance e capire quale sia il suo livello al momento.

Certo, si tratta del secondo ko brutto in un tempo relativamente breve, lui e il suo staff dovranno analizzare la cosa. Se però si sente integro e ha voglia di continuare a mettersi in gioco tanto meglio, in questo momento le MMA italiane non possono prescindere da lui.

Alen Amedovski è uno schiacciasassi. Gli sono bastati pochissimi secondi per sbarazzarsi del malcapitato Mane (quinto ko più veloce della storia di Bellator). Al momento il macedone è lo striker più letale che le MMA italiane possono vantare. La fila delle vittorie al primo round si allunga e ci auguriamo che Bellator lo premi con un contratto a lungo termine e facendolo combattere nelle main card americane. Ma qui ci sarebbero i numeri per attirare anche l’attenzione di UFC, ricordando ad esempio che a marzo la promotion diretta da Dana White viene a Praga e inseriranno vari fighter europei, perchè non Alen?

18 secondi! Questo il tempo che è servito a Giorgio Pietrini per tornare dopo lunga assenza e riprendere il discorso con la vittoria. Possiamo solo dirgli bentornato e fargli i complimenti.

Così come li facciamo al “Barbaro” Fusi per la vittoria ai punti su Walter Pugliesi. Si sapeva che l’esperienza del fighter brianzolo avrebbe potuto essere un fattore in questo match e così è stato, i due atleti hanno dato vita ad una bella battaglia e saranno tra i protagonisti del 2019.

Le noti dolenti riguardano le sconfitte di Vitali e D’Ambrosio.

“The Ace” non è riuscito neppure ad entrare nel match, purtroppo gli sdc in questo sono impietosi: mesi di allenamento possono focalizzarsi in pochi secondi di combattimento, a volte va bene, altre no. Comunque Luca è uscito integro, il nostro consiglio è di cercare subito un altro impegno per scaricare la rabbia che avrà accumulato.

Su “Amstaff” abbiamo sensazioni contrastanti. Da una parte una decisa ammirazione per lo spirito guerriero che lo anima, che non lo fa mai tirare indietro davanti a una sfida (come succede a tanti colleghi insospettati, materiale di un articolo che uscirà presto) e che lo ha portato in breve tempo nella gabbia di CW e Bellator, cosa non da tutti. Dall’altra vorremmo fosse consapevole che il record ha la sua importanza, è un curriculum vitae che può aprire o chiudere certe porte. Per lui si tratta della terza sconfitta in quattro match, il timore è che l’impeto guerriero talvolta gli faccia fare il passo più lungo della gamba. Abbassare un attimo il livello e tornare su numeri che possano essere appetibili per le grandi promotion è il prossimo passo, secondo noi. Il talento c’è ma sembra che per qualche motivo non riesca a scaricare in gabbia tutto quello che ha, ci deve lavorare ma ha team e mezzi per poterlo fare.

L’ultimo match della card Bellator è quello che ha visto la sconfitta del pluricampione di kickboxing Gerges. Non è il primo e non sarà l’ultimo che entra in gabbia senza rendersi conto che la parola mixed di MMA ha un significato. Spiace che contro di lui non si sia riusciti a mettere un atleta italiano, visto il suo livello nel ground game sarebbe stata una enorme occasione di lancio.

Un inciso sul successo di Bellator a Genova: il giorno dopo è un fiorire di foto, commenti e giudizi. La nostra posizione è molto semplice: le parole le porta via il vento, se come speriamo torneranno in Italia vorrà dire che è andata bene, viceversa qualcosa non ha funzionato. Sarà il tempo a dirci la verità, dunque.

Non solo Genova come dicevamo, anche il Lugano in the Cage ha dato dei verdetti:

Rocca, Caretti e Milito hanno dato conferme, continua la loro striscia di imbattibilità che li pone nei piani nobili dei ranking italiani. Siamo veramente curiosi di vederli nei prossimi impegni e capire fino a dove si potranno spingere.  Un plauso a Roberta Zocco che si è abbattuta sulla povera Kulinich e impressiona per la sua indole battagliera. La rappresentante del Wolf Temple non fa mistero di non aver digerito il verdetto del match con Giulia Chinello e che vorrebbe un rematch. Che sia concesso o no, possiamo solo essere lieti che i riflettori si accendano sulle nostre fighter, le MMA rosa hanno bisogno come il pane di visibilità e qualche sana rivalità può solo far bene.

Il prossimo fine settimana focus su EFC. Abbiamo una Beasty Barbie che difende il titolo, a lei un grande in bocca al lupo, ricordandovi quello che diciamo sempre, amici:

la gabbia e il ring non mentono mai

Stay tuned

DP

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