E’ Sorgraw il meglio che ONE può offrire a PETROSYAN?

Il 9 Novembre si avvicina, ONE: Heart of the Lion andrà in scena a Singapore.

Cresce la curiosità per il secondo match del nostro Petrosyan nella promotion asiatica, il primo da quando Carlo Di Blasi ha annunciato la collaborazione fra Fight1 e One Championship.
Nel suo primo match, Giorgio ha affrontato Jo Nattawut, avversario decisamente più impegnativo per l’italiano rispetto a quello che incontrerà venerdì.

Più impegnativo, in primis, per una questione fisica. Jo Nattawut, prima di entrare in ONE, combatteva al limite delle 154 libbre. Sorgraw invece, combatteva al limite delle 147 libbre. Parliamo di circa 4kg, non poco quando ci si trova ad affrontare uno come Petrosyan.

Poi c’è l’aspetto tecnico da valutare. Sorgraw ha un’esperienza molto limitata nella Kickboxing. Anzi, direi che non ha assolutamente esperienza. Il suo primo match in ONE è stato contro Samy Sana, forte fighter francese, disputato nella Muay Thai con guantini.
Di seguito alcuni video inediti dei suoi allenamenti, ne ho inseriti tre che potranno farvi fare un’idea di come procede la sua preparazione.

Sorgraw sta allenando molto il gancio sinistro, cosa intelligente da fare contro un mancino, un po’ meno per affrontare Giorgio. Il colpo d’occhio del nostro campione farà andare spesso a vuoto il thailandese, e non escludo un ko con un rientro di pugilato. Nel match contro Nattawut si è evidenziata una piccola falla nella guardia di Petrosyan. Nel primo round due high kick, non perfettamente a bersaglio, hanno trovato scoperto il lato sinistro dell’italiano. Nel secondo round due ganci destri sono entrati precisi. Poi la potenza di Giorgio ha preso il sopravvento e, dalla metà del match in poi, non c’è stata più storia.

Torniamo su Sorgraw. Classificato n°4 a 147libbre al Lumpinee Stadium, ha combattuto varie volte a 70kg nell’ultimo anno e mezzo, sempre nella Muay Thai. Contro il brasiliano Carlos Roberto e contro il senegalese Souane ha vinto; due avversari no name che non lo hanno impegnato troppo. Poi ha affrontato tre avversari validi, nell’ordine: Yodwicha, Watson, Vienot. Tre sconfitte.

L’eccellenza di Giorgio sta nel prevedere la mossa dell’avversario, anticipandola o rispondendo sempre in maniera corretta e sempre con un colpo in più. La sua vittoria contro Allazov lo mantiene ancora in vetta alla Kickboxing mondiale, nonostante non sia più un ragazzino Petrosyan sembra ancora imbattibile.

La strategia messa in campo dai suoi avversari è errata sempre nello stesso punto. Cercano di puntare alla potenza, alla forza di impatto dei colpi. Sperano di battere Petrosyan in quello che è il suo campo. Quando Giorgio colpisce, qualsiasi avversario arretra ed è in difficoltà nel rimettere i colpi. Sorgraw punta molto sulla potenza dei suoi colpi, ed è efficace al Lumpinee al limite delle 147libbre. Petrosyan ha affrontato avversari molto più forti di Sorgraw, e li ha battuti tutti. Non solo, li ha fatti sembrare quasi dei dilettanti.

L’italiano andrebbe affrontato puntando sul ritmo, sul volume dei colpi. Cosa che non appartiene per nulla al thailandese. Certo, è facile parlare ad una tastiera quando non hai di fronte a te Petrosyan in guardia pronto a metterti ko.

Ritengo però che Sorgraw abbia le stesse possibilità di battere Giorgio nella kickboxing di quante ne abbia io di metterlo ko con la mia tastiera, ora.

Non me ne voglia il thailandese, e non me ne voglia Petrosyan. Ammiro entrambi, davvero.

L’unico match che vorrei vedere però, l’unico avversario che potrebbe impensierire ora il supercampione italiano dopo la disfatta di Allazov, è Sittichai.

Giorgio è già nella leggenda, se continuerà a vincere o se verrà mai battuto prima del suo ritiro poco importa. Quello che ha fatto non potrà mai essere cancellato.

Speriamo che ONE gli dia un avversario più credibile di Sorgraw.

Sittichai è blindato da Glory, difficilmente approderà alla promotion asiatica in tempi brevi. Certo, lo scambio di atleti fra ONE e UFC ha dimostrato che il brand di Chatri Sidyodtong ha la forza di fare ciò che vuole.

Pensandoci, un altro nome mi viene in mente per affrontare Petrosyan. Uno che, per quanto riguarda la potenza, non ha nulla da invidiare. Uno che non ha vincoli nel firmare per ONE già oggi.

Yodsanklai.

Succederà mai? Speriamo

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