Dopo la pioggia tornerà il sereno

intervista a Davide Armanini e Emanuele Tetti

Meglio guardare avanti e non pensare a tutti gli eventi di fighting che sono saltati in questi mesi. Meglio non fermarsi a riflettere su tutti gli atleti che avrebbero dovuto combattere e invece sono rimasti fermi al palo. L’elenco sarebbe interminabile.

Tra gli altri, il 28 marzo era in programma Enfusion Roma (già riprogrammato per marzo 2021):  la card era ottima e le aspettative alte, con due italiani in caccia della cintura, parliamo di Davide Armanini e Emanuele Tetti.

Come di consueto avevamo giù pronte le interviste ai nostri alfieri…ma poi è calata la mannaia di sto benedetto virus che ha bloccato tutto, e le interviste sono rimaste nel nostro archivio, aspettando tempi migliori.

Ora è il momento di riproporle in versione integrale sperando che ci ricordino cosa ci siamo persi ma allo stesso tempo che rappresentino una iniezione di fiducia e speranza per il futuro:  la kickboxe, uno sport meraviglioso tornerà a splendere.

 

Ciao Davide e Emanuele, grazie di essere qui. Partiamo con una domanda per entrambi,  come è stato per voi il 2019 e che risultati avete ottenuto

Armanini: il mio 2019 è andato abbastanza bene,ho combattuto a marzo ad enfusion Roma dove ho vinto all’extra round contro un olandese molto quotato che mi ha fatto contare alla prima ripresa. A maggio invece ho combattuto ad Oktagon contro il fortissimo portoghese Diogo Calado: partivo da sfavorito ma nell’arco di una ripresa sono riuscito a batterlo per KO. Ho concluso l’anno ad ottobre dove ho combattuto in Germania contro l’attuale campione in carica enfusion, Endy Seemeler che purtroppo mi ha battuto, così da segnare la mia seconda sconfitta in carriera.

Tetti: IL 2019 E’ STATO UN ANNO MOLTO POSITIVO PER LA MIA CARRIERA: DOPO 3 SCONFITTE SUBITE NEL 2018 HO VINTO AD ENFUSION ROMA IL 23 MARZO, POI MI SONO LAUREATO CAMPIONE DEL MONDO DI K1 PER LA SIGLA WKN AD APRILE E A LUGLIO HO COMBATTUTO AL RIISE IN GIAPPONE, UN SOGNO CHE AVEVO SIN DAI 13 ANNI, ANCHE SE LI PURTROPPO NON C’E’ STATA LA VITTORIA CHE SAREBBE STA LA CILIEGINA SULLA TORTA

Emanuele, dicci qualcosa su di te: dove vivi, dove ti alleni e cosa fai fuori dal fighting?

Tetti: VIVO E MI ALLENO A GENZANO DI ROMA NELLA ZONA DEI CASTELLI ROMANI, OLTRE CHE COMBATTERE INSEGNO NELLA MIA PALESTRA, LA PKT DEL MAESTRO ALESSANDRO TOPA. SONO ANCHE ISCRITTO ALL’UNIVERSITA’ DI SCIENZE MOTORIE AL FORO ITALICO MA ULTIMAMENTE STO UN PO TRASCURANDO GLI STUDI PER CONCENTRARMI SUGLI ALLENAMENTI. PRIMA DI INSEGNARE E INIZIARE L’UNIVERSITA’ HO FATTO 2 ANNI IL FORNAIO DOPO LE SUPERIORI MA HO SMESSO PERCHE’ NON RIUSCIVO AD ALLENARMI 2 VOLTE E LAVORARE CONTEMPORANEAMENTE.  LA PALESTRA DOVE MI ALLENO E’ APPUNTO LA PKT , LA MIA SECONDA CASA, ORMAI SONO 12 ANNI CHE TUTTI I POMERIGGI E ANCHE MOLTE MATTINE LE PASSO LI.

locandina del match che Tetti doveva svolgere lo scorso marzo

Davide, la volta scorsa mi hai detto che lavori in un bar, continui a lavorare anche ora che sei fisso nel roster Enfusion? Avere un contratto multi fight in una big promotion cosa ti cambia rispetto a prima per quanto riguarda allenamenti e organizzazione della tua vita?

Armanini: No, ormai faccio il fighter a tempo pieno.  Il livello si è alzato tanto da non permettermi più di lavorare ed allenarmi al tempo stesso ed ho deciso di dedicarmi solo allo sport.  Oltre che combattere insegno insieme al mio allenatore Andrea Ferioli. Cambiamenti?Diciamo io penso solo ad allenarmi e fare la vita da atleta, alla parte burocratica  pensa Andrea  e se c’è un incontro che ci interessa si parla con tutto il mio team composto dal mio secondo allenatore di k1 Emanuele Ascione, il mio coach di pugilato Giovanni Cozzupoli ed il mio preparatore atletico Matteo Giunti.  Si valutano i tempi per prepararlo nel migliore dei modi e se è un match che può servire per la mia crescita sportiva.

Emanuele, come immagini il match che ti aspetta, cosa dovrai fare nel ring per poter prevalere?

Tetti:  IL MATCH SARA’ MOLTO DIFFICILE, FRANK GROSS E’ UN ATLETA MOLTO COMPLETO, LEGGERMENTE PIU’ ALTO DI ME, DOVRO’ CHIUDERE LE DISTANZE E NON LASCIARGLI ALCUNO SPAZIO D’ AZIONE

Davide, come si batte Endy Semeleer?

Armanini: Semeleer è un ottimo atleta: molto intelligente sul ring, attuale campione Enfusion con all’attivo se non sbaglio più di 50 incontri vinti tutti a parte un paio. L’ultimo che ha perso è stato contro Tayfun Ozcan, altro fighter fenomenale con un bagaglio e uno stile unico. Lui lo ha battuto mettendogli molta pressione e tirando colpi al momento giusto, perciò penso che questa sia una strategia da utilizzare, ma ci sono da tenere sempre in considerazione altre opzioni, in base anche a come si comporta Semeleer.

Combatterete nei match principali davanti al vostro pubblico, sarà maggiore lo stimolo o la pressione?

Tetti: QUANDO SI COMBATTE IN CASA C’E’ SEMPRE QUELLA CARICA IN PIU’ ED ALLO STESSO TEMPO LA PAURA DI FARE UNA FIGURACCIA DAVANTI A TUTTI I TUOI SOSTENITORI E CONOSCENTI, MA SINCERAMENTE QUANDO POI SALGO SUL RING MI DIMENTICO DI TUTTO E QUALCHE INCITAMENTO DA PARTE DEL PUBBLICO PUO SOLO FAR BENE.

Armanini; Combattere in casa a volte è un arma a doppio taglio ma noi cerchiamo di prendere le emozioni positive. La forza che da il pubblico che ti tifa è fuori dal comune, con l’occasione invito tutti a venire a vedermi ma anche a sostenere tutti gli atleti di casa che dovranno affrontare avversari altrettanto forti, l’unione fa la forza!

Come vivete il periodo pre match, riuscite a gestire le emozioni? E dopo continuate a pensarci o riuscite a distaccarvi subito?

Tetti: SICURAMENTE DURANTE L’AVVICINAMENTO AL MATCH LE ANSIE O PREOCCUPAZIONI SONO LEGATE ALLA PREPARAZIONE: SE TI SENTI STANCO O SE CREDI DI STAR FACENDO POCO.  PENSI SEMPRE A QUEL GIORNO, A QUELLO CHE DOVRAI FARE E COME TI DOVRAI COMPORTARE.  QUANDO E’ FINITA NON FACCIO CHE RIPENSARCI: SE HO VINTO PENSO CHE HO FATTO BENE IL MIO LAVORO MENTRE SE HO PERSO PENSO A COSA AVREI DOVUTO FARE E SU COSA LAVORARE IN PALESTRA.   FORSE I GIORNI SUCCESSIVI SONO I PIU’ BRUTTI, INDIPENDENTEMENTE DAL RISULTATO, PERCHE DOPO CHE TI SEI SENTITO INVICIBILE SUL RING E TUTTI ERANO LI PER TE, TORNI ALLA VITA DI TUTTI I GIORNI E SE NON HAI ALTRI OBIETTIVI GIA SEGNATI TI SENTI UN PO’ PERSO.  CREDO QUESTO ACCADA A TUTTI I FIGHTERS.

Armanini: Penso che livello ed emozioni viaggiano pari passo,  bisogna essere coscienti che ogni errore può essere fatale e portare ad una prestazione negativa e nel peggiore dei casi ad una sconfitta.  La nota positiva è che più combatti ad alti livelli e più ti abitui a controllare le emozioni ed essere lucido e determinato sul ring. Quando finisco un incontro la routine è di andare a mangiare al Mc Donald con gli amici. Da atleta non si dovrebbe fare ma diciamo quello è un premio speciale alla testa, perché la testa in questo sport fa tanto: deve trovare i giusti stimoli per farti spingere al 100% anche quando non riusciresti a superare il 60% per stanchezza e acciacchi vari.  Dal giorno dopo inizia il recupero forzato e ti godi la vittoria,  più avanti si fa una riunione con il mio team per festeggiare (perché io faccio il lavoro finale, ma la vittoria si crea in palestra con tutti loro). Si parla di eventuali errori fatti e di come evitarli in futuro per ridurre al minimo i rischi e migliorare la performance.

Domanda secca: è più grande la gioia per la vittoria o la delusione per la sconfitta?

Tetti: SOLITAMENTE NON FACCIO DIFFERENZE, HO SIA VITTORIE CHE SCONFITTE NEL MIO SCORE (26W 20L 2D).  SE HO LAVORATO COME DOVEVO LAVORARE E HO DATO IL MASSIMO RIMANGO SODDISFATTO SENZA BADARE AL RISULTATO,  AL CONTRARIO SE LAVORO MALE E VINCO NON SONO CONTENTO.

Armanini: mi viene difficile rispondere perchè erano 8 anni che non perdevo e ora che è successo mi brucia molto. Diciamo che ogni volta che vinci è una gioia immensa perché hai raggiunto l’obiettivo e indirettamente l’hai fatto raggiungere anche al tuo team. se perdi la cosa è simile ma in negativo.  Diciamo che adesso che vengo da una sconfitta e mi brucia più quella. Sicuramente quando risaliró sul ring e rivincerò la gioia sarà più grande.

locandina del match che Armanini doveva svolgere lo scorso marzo

Cosa pensate di Enfusion Roma dello scorso anno e cosa vi aspettate da questa edizione?

Tetti: LO SCORSO ANNO MI E’ PIACIUTO MOLTO SOPRATTUTTO PERCHE’ C’ERANO ATLETI DI VARIE ORGANIZZAZIONI (FIKBMS, FIGHT1, WTKA ETC) QUALCOSA CHE IN ITALIA NON SI VEDEVA DA TEMPO. QUEST’ANNO CREDO SARA’ SPECIALE PER I 2 TITOLI MONDIALI CHE DISPUTEREMO IO E DAVIDE ARMANINI.

Armanini: Si, ho combattuto anche l’anno scorso ad Enfusion Roma ed è stato tutto perfetto: a partire dalla cerimonia del peso all’evento in se. Sono sicuro che quest’anno sarà ancora più spettacolare sia per il livello degli atleti (con due titoli Enfusion in palio), sia a livello di organizzazione visto che è il secondo anno e perciò può solo migliorare.

Ultima domanda, cosa volete dire a coloro che verranno a sostenervi

Tetti:  VENITE PERCHE’ IO E DAVIDE CE LA METTEREMO TUTTA PER PORTARE LE CINTURE A CASA E SE DOVESSIMO RIUSCIRCI SARETE STATI PRESENTI A UNA DELLE PAGINE DI STORIA DEL FIGHTING SPORT ITALIANO . GRAZIE DELL’INTERVISTA CI VEDIAMO IL 28

Armanini: invito tutte le persone, appassionate e non, a venire a vedere la serata perché non deluderà le aspettative. Come detto prima ci saranno degli incontri stupendi tra atleti italiani contro atleti stranieri, tutti daranno il massimo per portare a casa la vittoria. Venite a tifarci perché le sfide sono dure e grazie anche al pubblico a volte si vincono, perciò vi aspetto ad Enfusion

 

 

A rileggere le loro parole viene un pò di magone,  sono stati fermati dal destino pochi giorni prima di vivere un altra pagina del loro sogno. Non tutto è perduto comunque,  questi due atleti saranno tra i protagonisti di Enfusion 2021, visto che il matchmaking è stato confermato.

Torneremo nei palazzetti, amici, crediamoci tutti assieme.

Dp

 

 

Categoria
KICKBOXING

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