Diego Calzolari fra Ring War e Muay Thai

Mancano ormai poche ore a RING WAR, galà promosso dal M° Diego Calzolari a Sesto San Giovanni.
Ho voluto sentire l’organizzatore, che ha dimostrato una forza di volontà infinita dopo le ultime vicissitudini. Tutti gli appassionati hanno appreso via social di una truffa subita dall’organizzazione e scoperta solo 10 giorni prima dell’evento. Una cosa che avrebbe messo in ginocchio molte persone, ma non Diego, che ha continuato imperterrito a mantenere i suoi impegni.

Gli telefono ed iniziamo la nostra chiacchierata:

Ciao Diego, mi parli di Ring War e del tuo percorso da Promoter?

Ciao Angelo, Ring War è alla sua sesta edizione: è nato nel Gennaio 2014 al Mediolanum Forum d’Assago, quando organizzai il mondiale WBC fra Vitali Hurkov contro Kem Sitsongpeenong. Ricordo che quella volta c’erano anche Saiyok, Nopparat, Armin Punpanmuang. Il format è sempre di 13-14 incontri con un match femminile e 4 di pre-card. Quest’anno, come l’anno scorso, il match clou è di muay thai tradizionale quindi a mani cordate. L’anno scorso vinse Alikada che si aggiudicò il mondiale della World Muay Boran Federation mettendo ko Pakorn Pornsuring e quest’anno mette la sua cintura in palio contro Chekbill, campione di Muay Extreme. Questo è lo schema di Ring War!

Senza voler togliere importanza a nessun atleta, quale o quali sono i match più attesi?

Sicuramente Francesco Maggio e Michele Antonino vedrà lo stadio in piedi: entrambi hanno un grande seguito di pubblico a questo evento quindi sarà sicuramente una bolgia. Poi ci sono i tre match del main event: il titolo internazionale WBC fra Rustam Vyntu ed Elias Mahmoudi, conosciuto per essere in One Championship. Per lui abbiamo atteso a lungo l’autorizzazione da One Championship per poterlo avere al nostro galà. Questo sicuramente alza l’asticella del nostro evento. Poi abbiamo il match di Lorenzo Di Vara, che si gioca il titolo europeo WBC contro il fortissimo Guillame Babouin del team Alamos. E infine ovviamente c’è grande attesa per il match a mani cordate di cui ti ho già parlato.

Parliamo dell’episodio di cui hai parlato sui social, ovvero la truffa che hai subito. Ce ne vuoi parlare? Mi interessa capire come ne sei venuto fuori.

Avevamo una agenzia stampa che, abbiamo scoperto, ha truffato anche altre società. Ci aveva dato un budget di sponsor con carte firmate e contratti, ma poi è venuto fuori che era tutto falso. Ci ha causato un ammanco, a 10 giorni dall’evento, di 38mila euro! Ora stanno venendo fuori anche altri soldi che mancano all’appello. Nella disgrazia, questa cosa ha mobilitato una grande solidarietà: sono apparsi sponsor ad aiutarci all’ultimo minuto, tramite i nostri allievi, tramite il comune di Sesto San Giovanni, tramite insomma tutti quelli che hanno letto l’accaduto. Abbiamo coperto quasi metà dell’ammanco. Se facciamo il pubblico degli anni passati, al momento abbiamo uno scoperto di 15-20mila euro. Contiamo di limitare i danni perché qualcosa ancora si sta muovendo, sperando di farci poco male.

Qual è la tua opinione sulla situazione odierna della nostra amata arte nel nostro paese? A fine estate 2018 c’è stata la fusione con FIMT. Tu eri molto all’interno di FIKBMS, ti sei sentito delegittimato?  

A livello pro sta crescendo moltissimo. I nostri atleti vanno in giro per il mondo, oltre i miei (Calzolari ha Lasiri in One Championship, ndr) vedo tanti altri atleti andare a confrontarsi in terra straniera comportandosi sempre meglio. A livello istituzionale credo che l’unione sotto l’unica bandiera FIKBMS sia la soluzione migliore anche se vedo che il gruppo che esisteva già in federazione si sente molto messo da parte dal nuovo gruppo entrante FIMT; i “vecchi” si sentono poco coinvolti e poco presi in considerazione quindi, per quello che sarà lo sviluppo futuro del lavoro federale, vedremo cosa ci riserverà il futuro. Io spero che si vada ancora di più in questa direzione, con l’unico appunto di coinvolgere un po’ di più il gruppo già esistente in FIKBMS.
Per quanto riguarda la mia persona, ho avuto diversi incontri con la nuova dirigenza in cui si era anche parlato di avere una direzione tecnica condivisa fra me e Davide Carlot lasciando lui e Bassetti nella dirigenza. Inoltre i comitati regionali avrebbero avuto due rappresentanti, uno FIMT entrante ed uno FIKBMS esistente, e così anche in regione Lombardia avremmo dovuto gestire le cose insieme. Poi, una volta entrati, gli incontri si sono rivelati inutili perché così non è andata. Sono stato felice di essere messo comunque dentro la direzione tecnica della Muay Thai Olimpica insieme ad un’altra commissione anche se il mio lavoro si sta sviluppando di più nel settore PRO non avendo soddisfazioni reali nell’attività istituzionale per cui vedremo come evolverà in futuro. Come ho già detto alla nuova dirigenza, se potrò mettere a diposizione la mia esperienza per l’attività istituzionale in maniera fruttifera rimarrò nel ruolo che loro mi daranno, sperando che sia qualcosa di attivo e non semplicemente formale, diversamente opererò su altri fronti. Questa è la mia vita, il mio lavoro, ma soprattutto la mia passione e non ho intenzione che la mia esperienza, per quanto io possa rimanere umile, sia cestinata.

Voglio parlare di ONE CHAMPIONSHIP. Una cosa che in molti mi domandano, come se io avessi tutte le risposte. “Come ha fatto Calzolari ad entrare a ONE prima di Di Blasi?”  Mettendo da parte l’indubbia capacità di Joseph Lasiri, sicuramente c’è stato un tuo lavoro politico dietro le quinte.

Tramite conoscenze in Thailandia già da tempo si spingeva per aprire alla Muay Thai in One. Dato che si vociferava che questo sarebbe avvenuto, soprattutto scegliendo fra i vari campioni quelli che avevano una cintura seria quale è quella WBC, ho spinto molto su Joseph perché aveva le capacità. Mise KO Andy Howson quando era campione del mondo in carica WBC. Da lì ottenemmo la possibilità di fare il mondiale WBC, cosa che avvenne a Ring War nel 2017 e Joseph vinse la cintura. Tramite i nostri contatti abbiamo spinto molto per la sua immagine ed il suo valore e così, quando ONE ha deciso di organizzare match anche di Muay Thai ha chiamato Lasiri contro una leggenda come Sam-A Gayanghadao e quello è stato non solo il primo match di Joseph in ONE ma proprio il primo match in assoluto di Muay Thai in ONE.
Credo che Carlo Di Blasi sia molto più bravo di me in termini di marketing e tutto, ma io facendo solo muay thai ed operando molto nel sud-est asiatico ho avuto agganci maggiori per operare in questo circuito.
Aggiungo che quando in ONE hanno iniziato ad aprire al k1, mi hanno chiesto il mio parere ed io ho detto che Giorgio Petrosyan è davvero il migliore al mondo. Così li ho messi in contatto ed ho permesso a Petrosyan di essere ora sotto con ONE. La bravura di Di Blasi è stata quella di agganciarsi e sviluppare oltre.

Dato che sei così dentro a ONE: che tu sappia rimarrà un evento del tutto asiatico o punta ad organizzare anche da noi in Italia e in Europa?

Si stanno allargando a macchia d’olio. Ora non posso fare altro che dirti il mio pensiero: secondo me si, arriveranno anche in Europa, passando per l’Italia. Non so quando ma ho questo presentimento.

Cosa farà Diego Calzolari da qui a 5 anni? Spingerai sempre di più la tua figura di promoter puntando a far crescere i tuoi eventi ed i tuoi atleti? E nell’ottica federale, hai mai pensato di cambiare federazione?

Lo sviluppo della muay thai è la mia vita, una volta era il mio lavoro in quanto direttore tecnico della nazionale. Ora che, momentaneamente, non lo è più cerco di investire tutto sui miei atleti. Ho una squadra di 13 atleti pro quindi lavorerò molto su di loro. Sono veramente validi e meritano il mio tempo ed il mio impegno, possono dare tanto e crescere a livello internazionale. Quello che sarà nei prossimi 5 anni non lo so, non dipende da me ma dalla federazione. Mi auspico una unione totale sia per il settore PRO che quello istituzionale anche se mi rendo conto che la possibilità di operare sotto gli Enti di Promozione permette a chi ha suoi interessi personali di rimanere tranquillamente all’esterno della federazione. Per quanto riguarda il mio rapporto con FIKBMS, credo che ogni matrimonio abbia degli alti e bassi, delle unioni e dei divorzi. Il mio rapporto lavorativo con FIKBMS dura da 30 anni: io sono stato tesserato nel 1989 alla FIAM (federazione italiana arti marziali, poi evoluta fino a FIKBMS). Non sono mai uscito, seppur tentato molte volte in seguito a vari scossoni ricevuti. Tante volte succedono cose che ti portano a “tapparti il naso per non sentire la puzza, sperando questa passi” (uso parole del mio presidente) sperando che questo succeda per poco tempo. Dopo un po’ però si è costretti però ad aprire le finestre per cambiare aria. In questo momento sto aspettando l’evoluzione delle cose, sperando di poter tornare a dare il mio contributo allo sviluppo della Muay Thai. Attualmente mi sento bloccato su tutti i fronti. Non sono autorizzato a fare corsi per docenti, cosa avvenuta negli ultimi 22 anni, né posso operare per la federazione nella muay thai tradizionale non avendo ricevuto un ruolo in questa commissione. Insomma sono BLOCCATO su tutti i fronti; se qualcosa si smuoverà sarò felice di dare il mio contributo, altrimenti, quando non riuscirò più a reggere la puzza, vedrò se aprire la finestra.

Bene Diego, grazie per il tuo tempo. Ti faccio un grandissimo in bocca al lupo per il tuo evento.

 

Insomma, questo è Diego Calzolari. Un uomo che spende la sua vita per la Muay Thai. Un uomo che, è indubbio, lavora per unire chi vive di Muay Thai. Lo scossone avvenuto in estate avrebbe fatto tremare le gambe a molti, ed invece Calzolari col suo lavoro sembra dimostrare quanto ci tenga ad unire tutti sotto la bandiera federale. Ricordo che ne parlai già col presidente Milano in questa intervista, e mi fu risposto che Diego stava ancora dando molto alla federazione. Ora, dopo aver assistito da spettatore esterno a questi mesi di attività e dopo aver parlato con lui, riesco a cogliere un po’ di più l’importanza di ciò che fa.

 

Ma basta coi discorsi federali, ora è tempo di guerra. E’ tempo di RING WAR!

Categoria
MUAY THAI

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