CW 98: Rubino allo scoglio Proctor

L’atleta italiano in un vero old school fight

Amanti dell’old school, mettetevi comodi. Rubino vs Proctor è il match che fa per voi. Vera sfida picchiatore contro lottatore adattata al 2018.

Angelo Rubino è un duro, uno che va indietro solo per prendere la rincorsa. I suoi colpi sono mazzate ferali, colpi pesanti sia di pugno che di calcio. Nel suo ultimo match, a CW94, tira fuori dal cilindro un calcio al corpo che lascia l’avversario a terra in un urlo di dolore ancora negli occhi degli spettatori.

Altro italiano alla corte di Dandi piazzato a Cage Warriors, il livello cresce perché non solo questi italiani sono in card, ma addirittura vincono! Stiamo uscendo dalla mentalità di chi è felice solo perché c’è, stiamo entrando nella generazione di fighter che vuole arrivare lontano e fa di tutto per riuscirci.

Adam Proctor, dall’altro lato della gabbia, non ha intenzione di far fare bella figura all’italiano. Fighter solido seppur molto giovane, cresciuto fin da tenera età da Alex Enlund, viola di bjj che ha finalizzato anche Artem Lobov. Il suo stile è chiaro: seppur completo, punta tutto sul suo Bjj. Quasi la metà delle sue vittorie sono arrivate per Submission, il resto per decisione.

Andiamo nei dettagli.

Proctor, per quanto sono riuscito a vedere, cerca sempre di attaccare le gambe. I suoi double leg sono efficaci e pieni di energia, l’inglese sa come mettere pressione ai suoi avversari. Intelligente, non affretta l’azione, ma decide di partire solo quando è riuscito a portare l’avversario vicino alla gabbia per evitare che questo scappi all’indietro o che effettui uno sprawl. Da lì il lavoro è asfissiante: fa sentire il fisico, colpisce spesso con i gomiti e prepara il set-up per una finalizzazione. E’ uno specialista dei soffocamenti, in qualsiasi salsa.

Angelo Rubino ha un buon pugilato per le MMA, combatte senza fronzoli e mantiene un buon equilibrio sui piedi. Evita di strafare, e questo potrebbe essere un ottima cosa contro Proctor perché, sono certo, l’inglese attenderà un attacco di Rubino per cambiare livello e scendere in double leg. Se la contesa va al suolo, allora potrebbe mettersi male per l’atleta di Matera, che in quella situazione sarebbe una vittima indifesa dello squalo inglese. Rubino, infatti, al suolo è scolastico. Pressione, colpi, pressione, colpi. Ma in fase difensiva potrebbe trovarsi in estrema difficoltà a ribaltare una situazione pericolosa.

Di contro, trovo Rubino più massiccio; il torace di Proctor potrebbe non reggere l’urto di ganci al fegato e calci sinistri.

Per me, la chiave di lettura per portare il match a casa deve essere questa. Molta mobilità da parte di Rubino, mettendo un po’ a freno il suo andare sempre avanti. Un colpo alla volta, alternando calci alle gambe e colpi al corpo, assicurerebbe la vittoria all’italiano nel giro di due round. Proctor avrà un atteggiamento d’attesa, per trovare la situazione migliore in cui portare a terra l’italiano. Rubino dovrà evitarlo, e il footwork farà la differenza. Sono certo che abbia allenato molto gli sprawl e gli spostamenti laterali, se fossi il suo coach imposterei il match attendendo l’inglese ma pizzicandolo con colpi singoli in linea bassa e media per fiaccarne il fisico.

Dato statistico: per fightmatrix Proctor è favorito, in posizione 261, mentre Rubino è l’underdog in posizione 372.

Dall’elenco di vittorie, però, si evince che Proctor ha affrontato solo una volta un avversario con KO power, ovvero David Round che ha 14 vittorie per ko su 15, ma anche 20 sconfitte.

Ci vorrà davvero una sassata da parte dell’atleta di Matera per stendere Proctor e vincere per ko, altrimenti vedo poche speranze di ribaltare il pronostico.

In bocca al lupo, Angelo!

Categoria
CAGE WARRIORSMMA

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