Cerilli vs Vera: il sogno realizzabile

23 novembre - Manila - ONE conquer of champions

La battaglia del 23 novembre a Manila, che vedrà contrapposti Mauro Cerilli e Brandon Vera sarà sicuramente una delle più importanti per la storia delle MMA Italiane.

Il panorama mondiale delle MMA è molto differente da quello di altri sport da combattimento come il pugilato.

Nel pugilato, infatti, vi sono genericamente vari campioni mondiali che si difendono i titoli delle quattro principali organizzazioni mondiali (WBC, WBA, IBF, WBO). Tutti campioni che di base sono a un livello simile e che potrebbero dare spettacolo battendosi, come spesso accade.

Nelle MMA questo non è assolutamente possibile. Con la UFC a monopolizzare il mercato, possedendo una percentuale enorme dei migliori fighter al mondo, con giusto Bellator, ONE e poche altre promotion a contendersi i restanti.

Mauro Cerilli è uno di quei restanti. Uno di quei pochi che potrebbe sicuramente competere in UFC, ma che per ragioni varie finisce a competere in una di quelle sigle che stanno immediatamente dopo la promotion di Dana White.

Quello che accade però spesso in questi casi, è che visto il dominio di mercato che ha la UFC, un atleta appena arrivato in una promotion comunque importantissima come ONE, anche in vista di precedenti successi, vada immediatamente per il titolo.

Ed è questo il caso. Mauro Cerilli cercherà di diventare campione della principale promotion asiatica, con la possibilità, in caso di risultato positivo, di innalzare tantissimo la sua credibilità internazionale e la credibilità di tutto il movimento italiano.

La sfida è ovviamente dura. Brandon Vera è un professionista esperto e imbattuto fuori dalla UFC, dove ha una grande esperienza ed un record positivo.

Cerilli ha dimostrato di poter sovvertire i pronostici facilmente. È in una forma che forse mai ha avuto in carriera e affronta un avversario che fisicamente potrebbe soffrirlo molto.

La categoria dei pesi massimi in ONE è infatti immobile da due anni, da quando Brandon Vera difese il suo titolo nel 2016 battendo il 43enne giapponese Hideki Sekine, dopo aver battuto il 38enne Paul Cheng l’anno prima aggiudicandosi il titolo.

Fare un pronostico per questo match è praticamente impossibile.

Questo perché è improbabile andare ad inquadrare il livello attuale di Brandon Vera. Fighter solido ed esperto, ma che da quando ha lasciato la UFC ha affrontato unicamente avversari di comodo.

Ha 41 anni, non combatte da due e affronta un fighter potentissimo come Cerilli, che in Europa alle sue spalle ha lasciato terra bruciata.

Il discorso è molto semplice. Se Vera è in forma, sarà una nottata dura per Cerilli, che dovrà tirare fuori una super prestazione per poter avere la meglio. Se Vera è, come auspicabile, un lontano ricordo di quello che batté tanti solidi avversari in UFC, Cerilli potrebbe avere grandi possibilità di imporsi e diventare campione.

Interessante sarà poi vedere come si adatterà il fighter nostrano alle regole ONE. Basate non sulle Unified Rules, ma sulle Global Rules, che mischiano le classiche regole asiatiche Pride a quelle non asiatiche.

È una battaglia importantissima per il movimento italiano, che andrebbe ad avere, per la prima volta, un fighter campione del mondo di una promotion importantissima.

Potrebbe aumentare il numero di praticanti e fan, dando un’ulteriore spinta a un movimento che ad ogni modo sembra essere in netta crescita.

È il match più importante della carriera di Cerilli, ma è anche il più importante per Vera fra quelli combattuti fuori dalla UFC, e il risultato è tutto tranne che scontato.

Tutto ciò che possiamo fare è sperare in un risultato positivo. Contando sulle indubbie qualità del fighter di Terracina, che vivrà questa battaglia come un sogno, ma come un sogno concreto e realizzabile.

Categoria
MMAONE

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