Cage Warriors 98 – serata no per gli italiani

Cage Warriors 98 è stato archiviato, una serata interessante che ha donato agli amanti delle MMA diversi spunti ma che purtroppo ci ha lasciati con l’amaro in bocca per i risultati dei nostri connazionali Paternò e Rubino. Due match totalmente diversi che hanno in comune solo il risultato.

Ma andiamo con ordine.

Adam Proctor vs Angelo Rubino

Decisione unanime che porta l’inglese Proctor sul record di 10-1.

Match senza troppi colpi di scena e che non ha visto il dominio netto di un fighter sull’altro, ma che purtroppo per il nostro Rubino ha mostrato tutti i limiti di una fisicità (opinione del tutto personale) non proprio adatta alla categoria.

Il match si è giocato molto sulla capacità di Proctor di mantenere la distanza e il centro dell’ottagono, con Rubino che è comunque riuscito in un paio di occasioni a sferrare dei colpi potenti ma che non sono stati sufficienti a mandare KO l’avversario.

Intelligente Proctor a sferrare nei momenti giusti takedown molto precisi che hanno spezzato in più occasioni il fiato del nostro atleta.

Nessun dubbio sull’esito dell’incontro, con un 29-28 che sarebbe potuto essere 30-27 senza attirare troppe polemiche.



Stefano Paternò vs Ross Houston

 

Il main event della serata invece ha regalato emozioni forti a tutti gli amanti di questo sport, un bello spot fatto di tecnica che in questo momento concitato per le MMA mondiali può solo fare del bene.

I risultato del match però è entrato nell’occhio del ciclone, con la parte italiana dell’ottagono decisamente non soddisfatta di quanto emerso dai cartellini dei giudici, una split-decision con questi numeri: 48-47, 48-47, 46-48

Cerchiamo di capire round per round cosa è successo.

Round 1

Houston è riuscito a mantenere per praticamente tutto il round il centro dell’ottagono, portando a segno due takedown e costringendo più volte Paternò con la schiena a parete.

10-9 Houston secondo chi scrive.

Round 2

La seconda ripresa ha mostrato praticamente le stesse dinamiche del round precedenti, buoni scambi in piedi e un Paternò che comunque a terra è riuscito a neutralizzare la fisicità, sulla carta dominante, dell’avversario.

10-9 Houston anche qui.

Round 3

Round che ha segnato il cambio di marcia e che poteva essere fatale per Paternò, con uno Houston incapace di sfruttare un possibile KO. Va sottolineata la forza del nostro connazionale in grado di riprendersi subito.

10-9 Houston.

Round 4

Ripresa che ha segnato la svolta in questo match, e che è poi stata l’ago della bilancia nei cartellini dei giudici. Paternò si è visto ribaltare un takedown ma è stato bravo nel tornare in piedi. Successivamente un colpo quasi fatale ai danni di Houston poteva mettere fine all’incontro ma il nostro atleta, campione in carica Cage Warriors, non è riuscito in ground and pound a concludere l’incontro.

Secondo chi scrive, e per 2 giudici su 3, non c’erano gli estremi per il 10-8.
Giusto il 10-9 a favore di Paternò.

Round 5

Buoni scambi in piedi e fasi di transizione a terra in cui Paternò ha cercato di mantenere in tutti i modi il suo titolo Cage Warriors.

10-9 per il campione.

Sfortunato Stefano a non essere riuscito a finalizzare l’avversario quando ne ha avuto l’occasione. Bravo Houston a sfruttare tutta la sua fisicità.

Categoria
CAGE WARRIORSMMA

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