Cage Warriors 100: il lancio definitivo di Jack Shore

Nel weekend, come ampiamente annunciato, è andato in scena il 100esimo evento numerato del Cage Warriors.

Dopo un intensa card amateur, che ha visto tante conferme di alcuni dei migliori prospetti europei, la card preliminare pro ci ha regalato tante interessanti riflessioni.

Prima di tutto, ci sono state le conferme di alcuni ottimi prospetti come Jai Herbert (7-1), Aiden Stephen (5-1) e Rhys McKee (8-2-1), che hanno battuto discreti avversari che sulla carta potevano comunque rappresentare un ostacolo. Tutte vittorie solide prima del limite, due KO per Herbert e McKee e una stupenda Kimura per Stephen.

Nel match più interessante della preliminary card, l’ottimo Alex Lohore (17-3) si è poi imposto, sempre per KO, contro il prospetto Tim Barnett al primo round, con un’altra vittoria della sua ottima carriera a livello europeo, terza vittoria consecutiva contro tutti buoni avversari, deve continuare a crescere per attestarsi a livelli ancora migliori. In questo match ha fatto sfogare l’avversario e lo ha mandato facilmente KO senza mai rischiare.

Passando alla main card, sono arrivati verdetti davvero interessanti:

Nel primo match ci si aspettava una bella battaglia fra Scott Malone e Josh Reed, due solidi fighter con record rispettivamente pari a 5-1 e 7-2 prima del match.

Battaglia che però è durata poco, con il Judoka Malone che in circa un minuto e mezzo porta a terra il suo avversario e lo sottomette con un interessantissima armbar da posizione molto complicata, che Reed difende per un po’, prima di arrendersi alla terza sconfitta della sua carriera.

Altro match con uno svolgimento diverso dal previsto è quello fra l’ex UFC Nicolas Dalby e il fighter SBG Philip Mulpeter.

Ci si aspettava una facile vittoria per il Danese, ma l’irlandese Mulpeter ha tenuto gioco per tre round, durante i quali ha sofferto senza poi sfigurare.

Purtroppo per lui però, il maggiore livello tecnico del suo avversario è uscito sulla distanza, portandolo a una bella vittoria per KO (pugni) al terzo round.

Complimenti comunque all’irlandese, che se la gioca contro un fighter da UFC come Dalby, portandolo a terra molte volte, e giocandosi a pieno le sue carte, nonostante in piedi soffra incassando molto.

Il match successivo, probabilmente inferiore al precedente ma più equilibrato, ha visto poi Aaron Khalid (9-4) imporsi su Hakon Foss (9-6) per D’Arce Choke al secondo round. Una battaglia fra solidi veterani che difficilmente vedremo però mai ad altri livelli, nonostante Khalid sia un fighter davvero completo.

Nei due match titolati troviamo due risultati praticamente uguali, due vittorie per KO al terzo round.

Nel primo, quello che godeva delle minori attenzioni degli addetti, Dean Trueman è andato a vincere il torneo pesi piuma aggiudicandosi il titolo grazie alla sua vittoria sul 23enne giovane prospetto Aiden Lee il quale, con una vittoria, in vista della sua giovane età avrebbe fatto un grosso passo verso le MMA che contano veramente.

Vittoria invece che arriva per il più esperto Trueman che si aggiudica il match più importante della sua carriera portando il suo record a 10-4. Peccato per  Lee che domina a terra nel primo round, con alcune idee molto interessanti nelle fasi di lotta. Era infatti probabilmente avanti ai cartellini quando però, proprio durante una fase di lotta a terra è stato chiuso in un’omoplata dalla quale ha subito alcuni forti pugni al viso che hanno portato l’arbitro a fermare tutto. Personalmente che sia stato uno stop veramente molto prematuro.

Nel Main Event invece, assistiamo ad un grandissimo match fra due dei più grandi prospetti di categoria (pesi gallo) in Europa.

Jack Shore (10-0), che partiva favorito, batte il prima imbattuto Mike Ekundayo (7-1) attestandosi ancora su altissimi livelli e confermandosi  di primissimo livello, forse già pronto a giocarsela con i migliori. Il 23enne gallese manda KO il suo avversario nel match più importante della sua carriera.

Dopo aver dominato il primo round a terra prendendo anche la schiena, il gallese subisce il grappling dell’avversario per i primi tre minuti del secondo round, prima di ribaltare la situazione e tornare dominare, rischiando anche di chiuderla sul finale grazie a dell’ottimo lavoro dalla schiena.

Inizia il terzo round a ancora il gallese a far meglio nelle fasi lottatorie. Porta a terra Ekundayo, prende la monta, poi la schiena, ed alterna vari colpi a tentativi di RNC, fino a portare l’arbitro allo stop dopo l’ennesima serie di colpi.

Grande prestazione per il ragazzo, a tratti dominante, che si prende quasi gioco di un solido avversario aggiudicandosi un match importantissimo della sua carriera.

Ora per lui si aprono grandi porte. Vedremo se avrà bisogno di difendere il titolo o verrà chiamato subito in UFC, anche in vista dell’enorme seguito di cui gode in Galles, dove vorrebbe egli stesso portare un giorno un evento UFC.

Categoria
CAGE WARRIORSMMA

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