2018: un anno di grappling e wrestling

Andiamo incontro al Natale, e di conseguenza alla conclusione di questo 2018. Credo allora che sia giunto il momento di fare un bilancio dell’anno, in particolare per il wrestling ed il grappling.

Partiamo con il dire quanto, per queste discipline, sia sempre la United World Wrestling che fa il bello ed il cattivo tempo. Da quando ha abbandonato la vecchia denominazione FILA, la federazione che gestisce a livello internazionale la lotta e gli sport ad essa associati sta macinando un record dietro l’altro.

Per dirne una, quest’anno gli eventi organizzati sono stati più di 120, in tutti i continenti, disputando gare di 17 discipline diverse.

Un evento di centrale importanza è stato il Campionato mondiale di Grappling, tenutosi ad Astana da 6 al 9 Settembre. È stato il primo campionato organizzato dalla United World Grappling ad aver avuto un risalto mediatico notevole. Complice anche la partecipazione di diversi volti noti del grappling e del bjj mondiali (come ad esempio i fratelli Joao e Paulo Miyao), che hanno risposto alla chiamata delle giovanissime federazioni nazionali.

Altro evento che ha avuto un grande peso è stato il Campionato mondiale di Wrestling, svoltosi in Ungheria, a Busapest, dal 20 al 28 Ottobre scorso. Ad alzare moltissimo l’hype per l’evento è stata la rivalità tra i due campioni dei -74 kg, lo statunitense Jordan Burroughs e l’italo-cubano Frank Chamizo Marquez. Sicuramente sentiremo ancora parlare di questi due grandi atleti che tanto stanno dando al movimento mondiale di questa disciplina.

 

Tornando invece nel nostro paese invece, sono stati 56 gli eventi organizzati o patrocinati dalla FIGMMA, tra pro e dilettanti. In particolare segnalo i campionati di Grappling/Bjj del 12 e 13 Maggio, e la Coppa Italia, svoltasi il 4 Novembre per il No-Gi, e l’11 dello stesso mese per il Bjj. A questi dovremmo aggiungere i numerosi eventi organizzati dall’Unione Italiana Jiu-Jitsu, come l’Italian Brasilian Jiu Jitsu Open, disputatisi il 23 e il 24 Maggio al Mandela Forum di Firenze.

Insomma, i numeri di queste discipline stanno diventando sempre più importanti. Un ottimo segnale per queste discipline che per tanto tempo sono rimaste nell’ombra, ma che adesso portano tanti atleti nei palazzetti e sui tappeti, quasi ogni fine settimana.

Speriamo che il 2019 possa regalarci ancora tante emozioni, e possa vedere magari vedere la coronazione del sogno olimpico per il grappling.

Categoria
RUBRICHE

ARTICOLI COLLEGATI